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Orientamento e Bilancio di Competenze: Come Scegliere tra Studio e Lavoro dopo la Scuola

La conclusione della scuola superiore è un momento in cui si devono fare delle scelte. Già negli ultimi anni delle scuole superiori, gli studenti e le studentesse iniziano a porsi domande sul proprio futuro, per capire se sulla loro strada ci sarà un percorso formativo post diploma (l’università o un altro tipo di istruzione successiva) oppure se orientarsi direttamente verso la scelta del lavoro.

Sono tante le variabili da considerare: le motivazioni personali, le possibilità concrete offerte dal mercato del lavoro, gli interessi, la voglia di continuare a dedicarsi ancora allo studio, le possibilità economiche di investimento su di sé e tante altre ancora.

Per fare questa scelta con consapevolezza e non trascurare alcun aspetto, il supporto dell’orientamento, scolastico e/o professionale, gioca un ruolo molto importante. Avere il supporto di un/una professionista che guidi la persona nel suo percorso di scelta crea infatti il giusto tempo e il giusto spazio da dedicare alla progettazione futura. E lo strumento del bilancio delle competenze è un valido punto da cui partire.

Cos’è il Bilancio di Competenze e perché è utile anche a chi è più giovane?

Spesso si tende a pensare che i ragazzi e le ragazze, non avendo ancora un’esperienza professionale strutturata, non abbiano “competenze”, ma non è così. Il bilancio di competenze per le persone neodiplomate o per coloro che stanno ancora frequentando gli ultimi anni delle scuole superiori è uno strumento che serve a mappare non solo le conoscenze e le competenze, anche informali, maturate fino a quel momento ma soprattutto le attitudini personali.

Il processo si divide solitamente in quattro fasi:

  1. Esplorazione delle conoscenze, competenze e attitudini: attraverso l’analisi dei successi scolastici ed extrascolastici, degli hobby, degli interessi, del volontariato e di tutto ciò che la persona fa nel tempo libero, compresi i piccoli lavori estivi o saltuari.
  2. Esplorazione delle competenze trasversali, delle motivazioni e dei valori: quali sono le sue qualità personali, cognitive, relazionali, comunicative? Cosa spinge la persona a intraprendere le attività, scolastiche e non, in cui è coinvolta? Cosa conta di più per lui o per lei nel proiettarsi nel lavoro futuro e nel percorso per raggiungerlo?
  3. Esplorazione del mercato del lavoro, delle professioni e dei percorsi di studi: quanto conosce le professioni e i percorsi per raggiungerle? Quali canali di ricerca, confronti con persone che già svolgono quel lavoro o che seguono quel corso di laurea conosce la persona? Come si possono ampliare le sue conoscenze per permettergli di avere un’idea realistica della professione o del percorso di studi che vorrebbe intraprendere?
  4. Definizione del Progetto professionale e/o formativo: attraverso la sintesi di quanto emerso nei primi tre punti si va a definire un progetto realistico e tarato sulle reali inclinazioni, necessitò e aspettative della persona.

Il coinvolgimento attivo dello studente e della studentessa è fondamentale per una buona riuscita del percorso di orientamento. Grazie agli stimoli di chi segue la persona in orientamento e la guida attraverso la scelta, la persona può porsi degli interrogativi e sviluppare un suo metodo per trovare le risposte che gli servono, così da maturare una scelta consapevole, che la rappresenti nel tempo e che abbassi il rischio di un abbandono scolastico o di un’insoddisfazione lavorativa a lungo termine.

Ciò che conta non è infatti solo cosa si sceglie di fare ma quale sia la motivazione che spinge a farlo. Ed averne sufficiente consapevolezza è ciò che fa la differenza tra un percorso professionale soddisfacente e una corsa a ostacoli che può generare false partenze, frustrazione e senso di fallimento. Attingere agli strumenti dell’orientamento è la chiave per prendere in mano il proprio futuro e costruirlo già dagli ultimi anni di studio, anche in un periodo storico e in un mercato del lavoro imprevedibile, incerto e complesso come quello attuale.

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